Andrea
Pazienza.
Segni e
memorie per una Rockstar
19 marzo –>
26 aprile 2005
Galleria
Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone
Piazza Cavour
Monfalcone (GO)
orario:
tutti i giorni
dalle 16.30 alle 19.30;
sabato, domenica
e festivi dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 20.00
inaugurazione:
sabato 19 marzo
2005 ore 18.00
alla presenza di
alcuni degli autori e disegnatori del fumetto italiano che hanno partecipato
all’iniziativa.
info:
Associazione
Culturale
“ARTeFUMETTO”
Via S. Antonio 11
34074 Monfalcone
(GO)
http://digilander.libero.it/ARTeFUMETTO
e-mail:
artefumetto@libero.it
organizzazione:
Associazione
Culturale ARTeFUMETTO in collaborazione con: Comune di Monfalcone, Assessorato
alla Cultura
L’Associazione
Culturale ARTeFUMETTO, nasce a Monfalcone nell’ottobre 2002 ed è iscritta
all’Albo delle Associazioni del Comune di Monfalcone dal 2003.
Ha curato nel
territorio della Venezia Giulia le seguenti esposizioni: Vanna Vinci – Percorsi presso la Galleria Comunale d’Arte
Contemporanea di Monfalcone, Mario
Bosdachin. Decoratore visionario presso la Libreria dell’Immagine Tuttofumetto di
Gorizia, A tre passi dal fumetto.
Alessandro Baronciani, Matteo Alemanno, Andrea “Lupo” Tonsig: giovani autori
del fumetto italiano presso Equilibri Libreria di Gorizia, Icone parlanti: il linguaggio del fumetto.
Opere di Giorgio Cavazzano e Vittorio Giardino presso la Galleria Comunale
d’Arte Contemporanea di Monfalcone, La
Trieste di Vanna Vinci presso lo spazio espositivo del Centro commerciale
“Il Giulia” di Trieste, Credi ancora ai luoghi comuni? Opere di Miela Reina,
Nicoletta Costa e Sara Not, presso la Galleria Comunale d’Arte
Contemporanea di Monfalcone.
Ha inoltre
organizzato, all’interno della Mostra del
libro di Cormons (GO), edizione 2003, gli incontri con Auagnamagnagna
(Fabio Varnerin, Tonus, Mudokon), Gipi (Gianni Pacinotti), Marco Corona, Mario
Alberti, Andrea Baricordi, Barbara Rossi, Stefano Tamiazzo, Matteo Alemanno.
Ha curato il
doppio catalogo Icone parlanti: Giorgio
Cavazzano, Icone parlanti: Vittorio
Giardino.
ARTeFUMETTO, pur
privilegiando il linguaggio del fumetto, si occupa di arte figurativa in
genere, oltre che di letteratura, cinema e musica.
contatti:
Associazione
Culturale
“ARTeFUMETTO”
Via S. Antonio 11
34074 Monfalcone (GO)
http://digilander.libero.it/ARTeFUMETTO
e-mail:
artefumetto@libero.it
esposizione:
a cura di: Roberto Franco, Fabio Doria,
Mauro Paronitti per ARTeFUMETTO
allestimento: Roberto Franco per ARTeFUMETTO
programma
culturale:
Roberto Franco, Fabio Doria, Mauro Paronitti per ARTeFUMETTO, Ufficio Teatro
Comune di Monfalcone
ufficio
stampa: Fabio
Doria per ARTeFUMETTO, Ufficio Teatro Comune di Monfalcone
Biografia Andrea Pazienza
Nasce a San
Benedetto del Tronto il 23 maggio 1956. Dopo l’infanzia passata a San Severo,
un paese nella piana pugliese, nel 1969, all'età di 13 anni, si trasferisce a
Pescara dove frequenta il Liceo Artistico e successivamente partecipa al Laboratorio Comune d'Arte Convergenze.
Terminati gli studi liceali si iscrive al DAMS di Bologna. Nel marzo del 1977
la rivista Alter Alter pubblica la prima puntata del fumetto Le Straordinarie Avventure di Pentothal,
vero manifesto della situazione giovanile bolognese in quel periodo.
Nell'inverno dello stesso anno partecipa al progetto della rivista di cultura e
fumetti underground Cannibale,
iniziando la collaborazione con Stefano Tamburini, Filippo Scozzari, Massimo
Mattioli e Tanino Liberatore. Partecipa all’esperienza editoriale della rivista
Il Male e successivamente a quella di
Frigidaire, sulle cui pagine nel 1981 appare il suo personaggio simbolo: Zanardi. Collabora in seguito alla
testata Tango de L'Unità e al quindicinale indipendente Zut, mentre continua a scrivere e disegnare storie per riviste
quali Corto Maltese e Comic Art. Disegna inoltre manifesti di
cinema e di teatro (sua è l'immagine della locandina del film La Città delle Donne di Federico
Fellini), scenografie, costumi e abiti per stilisti, cartoni animati, copertine
di dischi (per la PFM, Claudio Lolli, Roberto Vecchioni), pubblicità. Nel 1984
Pazienza si trasferisce a Montepulciano, dove realizza alcune delle sue opere
fumettistiche più importanti: Pompeo,
Campofame, Storia di Astarte. Nel 1986 si sposa con Marina Comandini. Ha collaborato anche a
varie iniziative editoriali a sfondo sociale fra cui L'Agenda Verde della Lega per l'Ambiente. Andrea Pazienza muore per
overdose a Montepulciano nella notte tra il 15 e il 16 giugno del 1988. In sua
memoria a Cremona è stato istituito il Centro
Fumetto Andrea Pazienza.
La mostra
Generalità
Questa mostra su
Andrea Pazienza, la prima di livello nazionale nel Triveneto, costituisce un
omaggio postumo ad un autore capace come pochi altri, in un periodo culturale
preciso (la fine degli anni ’70 e la prima metà degli ’80) di fare del fumetto
un luogo privilegiato di riflessione stilistica e linguistica e di trasformare
i propri lavori in un veicolo immediato per raggiungere la sensibilità di varie
generazioni, la sua come quella odierna.
Il suo lavoro,
unito a quello di altri artisti del fumetto e più in genere della
comunicazione, Stefano Tamburini, Filippo Scozzari, Massimo Mattioli, Tanino
Liberatore, ha costituito un nucleo linguistico capace di condizionare la
ricerca di maggior parte degli autori formatisi in quegli anni e in quelli a
seguire.
Ha scritto
Vincenzo Sparagna, che di Pazienza è stato direttore e amico, su Frigidaire nel
2002: “… per noi ricordare Paz è come sfogliare l’album, felice e doloroso,
della nostra stessa vita. I suoi disegni, gli appunti e gli schizzi, i pensieri
e le battute, le foto…sono come un diario illustrato, un film/verità in cui
recitano ancora insieme e per sempre i morti e i vivi, i protagonisti e le
comparse, il pubblico e le maschere…”
Andrea Pazienza,
ragazzo e già artista di talento, assume in un lasso di tempo breve tra il 1977
e il 1988, il ruolo di protagonista del fumetto italiano, quindi di simbolo di
una generazione (o meglio cronista e traduttore in segni e parole del modo di
sentire di una generazione) e infine “leggenda”, anche nella tragicità della
sua fine.
Il rapporto tra
Andrea Pazienza e il suo tempo è di perfetta osmosi: ne vive gli entusiasmi, le
paure, le contraddizioni. Tutto quanto non è guardato con distacco, ma vissuto
direttamente sulla propria pelle sino a subirne le estreme conseguenze. Ha
detto: “…E’ difficile sentire le cose ed è un gioco al massacro, però è l’unico
che io riesca a portare avanti nel tempo.”
Andrea Pazienza
con le sue dichiarazioni pubbliche, la consapevolezza dei propri mezzi e il suo
continuo amore e odio con i media è stato forse la prima vera rockstar del
fumetto italiano: sempre e assolutamente se stesso, sincero fino al massacro
appunto, moralmente impegnato, ma anche dirompente, incontrollabile.
Come scrive
ancora Vincenzo Sparagna sulla rivista Frigidaire: “…Paz non volle mai
essere, né fu mai, un “artista in carriera”, come un qualsiasi “creativo a
pagamento”, impegnato solo per i suoi committenti paganti… Fu invece un
militante del segno e del di/segno, l’animatore defilato, l’inventore discreto,
l’allegro portabandiera, l’eroe ironico e senza medaglie di una generazione di
autori/attori davvero rivoluzionari…”.
Andrea Pazienza è
stato prima che un fumettista, un artista a tuttotondo, consapevole di come il
fumetto fosse uno strumento non secondario, ma autorevole, congeniale alla sua
esigenza di autore mai disposto ad accettare le regole che l’editoria avrebbe
voluto imporgli.
Andrea Pazienza
in Frigidaire nella lettera pubblica a Miriam Mafai del 1986, scrive:
…Nei fumetti c’è tutta la cultura del mondo, non c’è bisogno di altro! Prendete
me, per esempio, dicevo ai miei colleghi: sono colto, ho studiato, ho
cognizione di una quantità di argomenti, ho referenti culturali raffinatissimi
e sono io per primo artista sensibilissimo e ormai, a nemmeno 30 anni, già
nella storia…”
L’esposizione
analizza la sua grandezza d’artista eclettico, di disegnatore inarrivabile
capace di innumerevoli stili, di narratore superbo, non dimenticando le sue
contraddizioni di uomo, che poi sono quelle di un periodo storico ben preciso.
Questa ricerca
viene fatta attraverso l’esposizione dei suoi originali, tre storie a fumetti
complete, scelte a testimonianza dei vari linguaggi da lui usati e dove il
rimando autobiografico risulta significativo: UN’ESTATE, SOGNO e WILLIAM BLAKE.
In esposizione
inoltre una vasta carrellata di originali dell’autore, tra quelli che Vincenzo
Mollica, giornalista televisivo e suo grande amico, ha definito come “lampi”,
testimonianze minime del suo genio mai domo: quindi, schizzi rapidi a pennarelli,
illustrazioni incompiute, dediche (tutte questa sezione sarà perlopiù inedita,
in parte raccolta nel volume che accompagna la mostra). Ma ci saranno anche
pagine originali da “Aficionados”, ritratti, la sua inedita prova d’esame per
la Maturità Artistica.
Il rapporto tra Pazienza e il
suo tempo, la sua vicenda artistica, verrà analizzata attraverso l’esposizione
ragionata delle sue pubblicazioni o produzioni grafiche in genere: verranno
mostrati i libri di Andrea, quelli a cui ha partecipato con illustrazioni e
contributi vari: non le ristampe, ma le prime edizioni, con la grafica del
tempo, poiché quella è infondo rappresentativa di una cultura specifica e di
una ricerca che Andrea ha contribuito a definire assieme a Stefano Tamburini in
particolare (in mostra il suo primo libro di illustrazione, il catalogo di
“Convergenze”, il “Kossiga furioso”, il libro “Registrazione di Frequenze”
degli anni ’80, il libro “Inquinamento da rumore”, l’opuscolo “L’Italia nel
sacco a pelo”, oltre a “Stalin Loves”, “Disamori”, “La settimana ha otto dì” e
altri). Molte immagini fatte per questi testi non sono mai state ripubblicate e
quindi destinate ad incuriosire appassionati e ammiratori in particolare.
Un grosso ruolo avranno poi le
locandine per le feste universitarie, le
mostre sue e di altri, gli spettacoli teatrali e i film, oltre alle
illustrazioni per le copertine di dischi (PFM, Claudio Lolli, Roberto
Vecchioni).
Saranno mostrati poi alcuni
filmati, alcuni famosi, altri poco visti e inediti: dal murales alla Mostra
d’Oltremare di Napoli, alle interviste concesse negli anni ’80, sino ai
frammenti meno conosciuti della sua permanenza bolognese alla fine degli anni
’70.
La mostra però è principalmente
un omaggio e in tal senso una occasione per accostare l’esperienza di Pazienza
con quella di molti autori, generazionalmente eterogenei, che hanno avuto in
Pazienza un amico, un riferimento stilistico, ma forse ancora prima narrativo,
a volte un maestro.
L’Associazione ARTeFUMETTO ha
chiesto a molti autori del panorama fumettistico italiano ed internazionale,
tra quelli che lo hanno conosciuto direttamente o soltanto artisticamente di
dedicare alla sua memoria un omaggio attraverso una immagine o uno scritto. In
molti hanno risposto all’invito, circa una sessantina, tra cui: Altan,
Giancarlo Alessandrini, Paolo Bacilieri, Vittorio Giardino, Josè Munoz,
Giuseppe Palumbo, Sergio Staino, Danijel Zezelj, Daniele Brolli, Luca Enoch,
Davide Toffolo. Ne è risultata una lunga carrellata di impressioni, di
interpretazioni e anche di ricordi. Questo materiale sarà visibile in mostra,
quasi a costituire un dialogo tra stili e linguaggi che si sono sviluppati
parallelamente o successivamente a quelli di Andrea Pazienza e quelli
molteplici dello stesso autore.
Pubblicazione
L’esposizione sarà supportata
da un volume curato dall’associazione ARTeFUMETTO, che avrà lo stesso titolo
della mostra e che raccoglierà alcuni disegni inediti di Pazienza, tutti gli
omaggi a lui dedicati dagli altri autori e vari scritti-memorie di chi Andrea
ha avuto la fortuna di conoscerlo. Il volume verrà presentato ufficialmente
proprio in occasione della mostra di Monfalcone
volume:
a cura di:
Roberto Franco, Fabio Doria, Mauro Paronitti per ARTeFUMETTO;
progetto grafico
e impaginazione di: Carlo Facchin, Nancy Rossit, Roberto Franco.
Eventi collaterali
Sono previsti durante il
periodo della mostra incontri con alcuni degli autori sopra citati, la
proiezione di video, spettacoli teatrali correlati alla figura di Pazienza.
Le date non sono al momento
ancora ufficiali.
Concorso: “Ancora un disegno per Paz”
L’Associazione culturale
ARTeFUMETTO di Monfalcone (GO) in collaborazione con il PUNTO GIOVANI di
Gorizia, organizza un concorso nazionale per fumettisti ed illustratori neofiti
o non affermati (privi di una forma di collaborazione continuativa con testate
nazionali o estere) e/o appassionati, residenti sul territorio nazionale o
meno.
Il tema del concorso è: “Ancora
un disegno per Paz”. Chi visiterà la mostra “ANDREA PAZIENZA. Segni e
memorie per una Rockstar” aperta presso la Galleria Comunale di Arte
Contemporanea di Piazza Cavour dal 19 marzo al 26 aprile 2005, traendo spunto
dalla stessa e/o dal lavoro di Andrea Pazienza, dovrà realizzare una
illustrazione originale, inedita sul tema nel formato massimo di 24*33cm.
realizzata con qualsiasi tecnica artistica, purchè in BIANCO e NERO. Il
lavoro dovrà essere nominale e frutto del lavoro di un’unica persona. I lavori
dovranno pervenire esclusivamente presso la sede dell’Associazione ARTeFUMETTO
di Monfalcone, via S. Antonio, 11 - 34074 Monfalcone (GO) e/o presso la sede
del Punto Giovani di Gorizia, via
cappuccini, 21 - 34170 Gorizia, entro e
non oltre la data del 15 maggio 2005, vale in caso di spedizione la data
del timbro postale.
Le illustrazioni in concorso
rimarranno di proprietà degli Autori. L’Associazione ARTeFUMETTO se ne riserva
i diritti di utilizzo e di pubblicazione; gli elaborati potranno essere
ritirati dagli interessati a partire dal 30 giugno 2005 presso la sede delle
associazioni di riferimento o spedite a richiesta previo rimborso spese.
L’organizzazione non avrà nessuna responsabilità su eventuali danni o
smarrimenti durante il trasporto. Non si risponderà di lavori non ritirati dopo
il 30 settembre 2005.
I lavori saranno esaminati da
una Giuria composta da esperti del settore, che determinerà un vincitore unico.
Il lavoro 1° classificato sarà
pubblicato su di una cartolina che verrà allegata al volume “ANDREA PAZIENZA.
Segni e memorie per una Rockstar”, curato dalla Associazione ARTeFUMETTO di
Monfalcone e un buono premio in fumetti del valore pari a Euro 250 da spendere
presso la Libreria dell’Immagine TUTTOFUMETTO di Monfalcone e/o di Gorizia.
Spedizione del premio per i fuori sede a carico dell’Associazione ARTeFUMETTO
di Monfalcone (GO).
Per partecipare al concorso,
unica condizione sarà di visitare la mostra nel suo periodo di apertura,
iscrivendosi presso la sede della stessa “Galleria Comunale di Arte
Contemporanea” di Piazza Cavour a Monfalcone (GO), nell’apposito registro qui
depositato dal giorno 19 marzo 2005.
info:
Associazione
Culturale
“ARTeFUMETTO”
Via S. Antonio 11
34074 Monfalcone
(GO)
http://digilander.libero.it/ARTeFUMETTO
e-mail: artefumetto@libero.it
Punto Giovani di Gorizia
Via cappuccini 21
34170 Gorizia
0481 537934